Dimagrire e perdere peso? Il Metodo Nutrizionale Funzionale

Programma Nutrizionale unito a un adeguato supporto psicologico è utile e doveroso nel trattamento di:

Cambiamenti dello stile di vita (girovita), sovrappeso e obesità, disturbi alimentari, ansia e attacchi panico, disturbi gastro-intestinali, trattamento naturale candidosi, cistiti, gonfiori intestinali, fastidi legati alla menopausa, disturbi del sonno, disturbi funzionali endocrini femminili, reazioni avverse ad alimenti, correzione stati conclamati di dislipidemie, intolleranza agli zuccheri, squilibri ormonali ecc… previa diagnosi del medico di fiducia.

Il programma nutrizionale è rispettoso dei ritmi circadiani, dinamico e soprattutto personalizzato, formulato a misura di paziente (turni, orari, gusti, ecc).

Al primo incontro con il paziente si valutano tutti i parametri che potranno definire il giusto approccio al metodo.

Dopo la comunicazione del motivo dell’incontro, si esegue un’anamnesi generale accurata e una raccolta di segni e sintomi. Si valuta lo stile di vita (consuetudini e attività fisica) e le abitudini alimentari. Infine viene fatta una analisi della composizione corporea tramite bioimpedenziometria (BIA-ACC): essa determina la massa grassa e localizzazione della stessa (viscerale, intramuscolare), valutando anche il grado di idratazione, dell’equilibrio idro-elettrolitico e turnover dell’acqua, distribuzione metabolica, metabolismo basale, rapporto tra massa e volume corporeo, stato di infiammazione cronica.

Attenzione: Non possono sottoporsi a BIA-ACC le donne in stato di gravidanza e i portatori di pacemaker.

Il primo controllo viene pianificato a distanza di circa 15 gg dal primo incontro; i successivi invece avranno cadenza secondo le esigenze del paziente.

Il controllo serve per accertare i risultati ottenuti e la motivazione.

E’ misurata nuovamente la composizione corporea e valutato lo stato di benessere del paziente. Questa fase è importante per confermare la motivazione e per verificare che il piano nutrizionale sia stato compreso e che non ci siano difficoltà/dubbi; in tal caso possono essere apportate modifiche al piano o dati consigli nutrizionali personalizzati.

Il Ministero della Salute inserisce la professione di biologo, pur non essendo sanitaria, nel ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale e chiarisce la natura delle prestazioni rese come attività̀ attinenti alla tutela della salute. Pertanto le spese relative a prestazioni nutrizionali erogate dal biologo sono detraibili ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR (Circolare Agenzia delle Entrate n. 11/E del 21/05/2014 par. 2/2).
Relativamente alla comunicazione telematica al STS-Sistema Tessera Sanitaria delle fatture per prestazioni sanitarie, i biologi nutrizionisti sono esclusi dall’adempimento.